Promozione turistica, un’estate a suon di hashtag.

Abbiamo già ribadito più volte quanto l’individuazione di un hashtag al momento del lancio di una campagna di marketing sia un passo strategico fondamentale. Ultimamente, a un’attenta osservazione del panorama italiano, durante le nostre consuete attività di monitoraggio e analisi del mondo social, è risultato evidente quanto le hashtag campaign stiano prendendo piede, in particolare in ambito turistico, per la progettazione di azioni di marketing territoriale.

Emilia Romagna, Puglia, Marche, Toscana o Trentino: che sia mare o montagna quest’anno la promozione turistica si combatte a suon di hashtag.

Se nelle scorse settimane abbiamo individuato le ragioni per cui un hashtag dovrebbe sempre accompagnare la presentazione di un brand, di prodotto o un servizio, oggi ragioniamo così sul perché sia cruciale stabilire le chiavi di volta di una conversazione quando si promuove non più un bene materiale, ma un’esperienza, condivisibile e sperimentabile da tutti, come quella del territorio, in particolare in ambito turistico:

  • Che si tratti di agenzie regionali, aziende di promozione turistica, associazioni cittadine o istituti culturali, lanciare un hashtag è un modo per convogliare i contributi in un unico racconto, fatto di immagini, video e opinioni, utile a tenere traccia di un diario di viaggio collettivo; monitorarne l’andamento significa poter non solo avere il polso del successo della campagna, ma anche avere uno strumento in più per comprendere umori, gusti, critiche da parte di viaggiatori, turisti e locali.

     

  • Lanciare un hashtag significa offrire uno strumento di partecipazione; i follower partecipano ad un progetto collettivo, che implica utilità e condivisione; è il caso ad esempio dei vari contest lanciati dalle istituzioni territoriali in collaborazione con Instagramersitalia.it.
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  • In questo modo si massimizza l’engagement, perché l’hashtag diventa una sorta di binario, nel quale l’utente veicola la propria attività. È così che molti hashtag nascono cross-platform, traghettando l’attenzione da Twitter a Instagram e viceversa, come nel caso di #faiunsaltonellemarche, che invita a postare per tutta l’estate le foto delle proprie vacanze o gite fuori porta nelle Marche, sia su Facebook, che su Twitter e Instagram, sintetizzando e sincronizzando tutti gli strumenti verso una precisa direzione.
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  • Infine, una campagna di promozione del turismo attraverso gli hashtag comunica ai visitatori un’immagine innovativa e moderna del territorio e della sua gestione, creando un corto circuito tra il tradizionale aspetto sociale della vacanza e l’ormai consolidata attività social online.
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E voi cosa ne pensate? Quali hashtag avete lanciato e quali avete utilizzato? Parliamone insieme, l’hashtag è sempre lo stesso, #socialandthecity, su Twitter, così come sul nostro board condiviso su Pinterest.

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