L’omofobia su Twitter, la nostra topic analysis

L’Espresso pubblica oggi un’inchiesta dal titolo “Il Paese dei NO GAY”, un rapporto sulla diffusione di omofobia e discriminazioni in Italia: per verificare quanto questi temi incidano anche sul dibattito pubblico sul web, in particolare su Twitter, il settimanale si è rivolto a noi di Cybion. Abbiamo accettato volentieri di collaborare alla rilevazione dei dati, pubblicati sul numero in edicola a partire da oggi.

Vista la rilevanza del tema abbiamo deciso nel frattempo di pubblicare qui una parte più sostanziosa dei risultati del nostro monitoraggio. La mole di cinguettii in questione è imponente: nell’ultimo anno sono stati pubblicati 196.950 messaggi nell’ambito di conversazioni intorno al topic omofobia. E il trend è in aumento, in correlazione ai sempre più frequenti episodi di cronaca che denunciano aggressioni e violenze ai danni di giovani omosessuali.

Calcolando che nello stesso periodo le conversazioni di più ampia portata sul macro tema del razzismo hanno raccolto 345.978 tweet, la percentuale di messaggi che fa riferimento esplicitamente a discriminazioni nei confronti delle persone gay diventa un dato innegabilmente significativo.

Il dibattito nasce dal basso, spesso da un disagio adolescenziale: tra i messaggi più popolari, se si esclude il tweet di Roberto Saviano, troviamo giovani anonimi, quegli/quelle stesse directioners che affollano i trend topic ogni giorno.

La geolocalizzazione dei messaggi, Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna sono le regioni su cui si distribuisce la maggior parte delle conversazioni, è perfettamente coerente con la mappa pubblicata sul settimanale per visualizzare la diffusione sul territorio dei casi di discriminazione.

Poco cambia se prendiamo in considerazione la cerchia ristretta di 8046 tweet caratterizzati dalla ricorrenza di un topic più specifico, ovvero le aggressioni e le violenze nei confronti di persone GLBT. Anche questo caso, rilevando combinazioni di termini riconducibili a un’unica area tematica, il flusso di messaggi aumenta in corrispondenza di fatti di cronaca e più in generale dell’agenda dei media tradizionali e l’andamento delle conversazioni nel tempo è analogo.

E se anche la distribuzione geografica rimane invariata, colpisce la presenza nei top tweet di personaggi pubblici tempestivi nel commentare gli episodi di violenza.

Un’occhiata alla tag cloud infine per osservare attraverso le co-occorrenze di termini come il dibattito sull’omofobia sia declinato in tematiche differenti tra loro: dagli hashtag creati in occasione di manifestazioni e cortei a quelli specifici di Twitter come #nel2013nientepiù, al commento sulle azioni delle Femen o sul dibattito politico sulla legge contro l’omofobia, fino alla citazione di fenomeni di costume e personaggi come il rapper americano Macklemore che con il suo singolo “Same Love” si è apertamente schierato a favore dei diritti delle persone GLBT.