Le banche italiane e i social media

Per decidere a quale istituto bancario affidare i vostri risparmi consultate anche i social media? Le conversazioni su una banca o l’altra, le news riportate e commentate su Facebook e Twitter possono influenzare le vostre decisioni? Ma soprattutto le banche cosa fanno per migliorare la propria visibilità e gestire la propria credibilità sul web?

Cybion ha svolto per MilanoFinanza un’indagine per verificare quale fosse l’atteggiamento degli istituti nazionali nei confronti dei social network e quali di loro godessero di maggiore popolarità. Ecco i nostri risultati. Quel che ci siamo chiesti in particolare è quale banca emerga per capacità di coinvolgimento, quale ottenga più diffusione e gradimento per le sue comunicazioni.

UNICREDIT e MEDIOLANUM si distinguono tra gli istituti monitorati per capacità incentivare i propri lettori alla condivisione e di ottenere approvazione per i messaggi postati: i loro indici di amplificazione e di gradimento risultano quindi i più alti, a fronte anche però di una maggiore frequenza di aggiornamento.

Un discorso a parte merita invece IBL: la sua scelta sui generis di dedicare la sua pagina Facebook ufficiale al programma di sostegno ad associazioni per la tutela degli animali, è sicuramente quella che genera maggiore coinvolgimento: una strategia che, coniugando corporate social responsibility e immagini di cuccioli, riesce a generare valori ben più alti con una media di addirittura di 335 like e 290 condivisioni per post.

Su Twitter l’attività è ancora embrionale e funzionano meglio le attività legate ad eventi/iniziative/progetti particolari, come ad esempio WEBANK con “Les Mammas” (277 followers), un programma di finanziamento per i più giovani, comunicato con vero e proprio storytelling, e MEDIOLANUM che sul suo account punta molto sul presidente testimonial, Ennio Doris, con una serie di video. Sono infatti questi due istituti a ottenere gli indici di diffusione più alti.

Molti istituti, in effetti, preferiscono amplificare il proprio messaggio attraverso la creazione di profili differenti per i diversi servizi, o dedicati alle iniziative sportive, sociali e culturali (BNL e TELETHON su tutte), o differenziare (UNICREDIT e BNL) pagine ufficiali e pagine di customer care. Il settore risulta ancora pieno di potenzialità inesplorate, staremo a vedere quali strategie porteranno in futuro alla conquista di una più consapevole reputazione sui social media.

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