Facebook, la Graph Search l’importanza della web reputation

Come and see what we’re building, era l’unica lapidaria frase sul’invito: come Willy Wonka che apre i cancelli della sua fabbrica per mostrare cosa hanno escogitato gli Oompa Loompa, Zuckerberg ha puntato sull’effetto sorpresa per presentare la novità di casa Facebook: il motore di ricerca interno Graph Search.

Ancora in fase sperimentale, il motore cercherà tra i contenuti condivisi dagli utenti (nessuna violazione della privacy quindi) non attraverso parole chiave, ma setacciando direttamente le espressioni linguistiche comuni, attingendo ovviamente al bagaglio di informazioni già contenute nei profili, compresi Like e interessi (motivo per cui è ipotizzabile che i campi da compilare aumenteranno notevolmente). “Ristoranti che piacciono ai miei amici”, “Fotografie scattate a Londra dai miei amici” “Amici che amano la pizza” saranno tipologie di ricerche plausibili, i cui risultati interesseranno persone, fotografie, luoghi e interessi e verranno presentati in ordine di vicinanza con le persone incluse.

Sulla carta Graph Search si presenta così come un utile strumento per l’ottimizzazione dei contenuti interni a Facebook, ma non, deludendo molte aspettative, come un diretto competitor di Google che, con le nuove funzionalità di Google+, sta sempre più implementando nei risultati della ricerca l’immenso patrimonio di opinioni espresse su social e review sites per restituire risultati sempre più “intelligenti”.

Quel che cambierà, una volta che questo nuovo strumento verrà implementato nei profili di tutti gli utenti, sarà l’utilizzo che ne potranno fare non solo i singoli utenti, ma soprattutto i brand. Anche i loro contenuti infatti saranno inclusi nelle ricerche e più saranno completi e aggiornati, più popolarità verrà guadagnata dalla pagina. Il contenuto, come vale ormai anche per Google, è sempre più decisivo: niente più ottimizzazione ai fini della SERP, ma informazioni utili per le persone, all’interno delle conversazioni.

La comunicazione si umanizza sempre più, e per consolidare la propria reputazione e raggiungere un numero sempre maggiore di persone, sarà sempre più importante andare incontro agli interessi dei fan, incuriosire nuovi utenti, consolidare le relazioni. Facebook dimostra che sempre più la web reputation si costruirà interagendo con la propria fan base, conoscendone gusti e tendenze, monitorando e valorizzando i contenuti generati all’interno propria community di riferimento.

Quanto tempo ci vorrà? Non lo sappiamo con certezza. Per essere pronti a testare la novità, comunque, potete decidere di mettervi in lista d’attesa sulla pagina ufficiale di Facebook. Noi lo abbiamo già fatto. 

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