6 Step per impostare il Monitoraggio dei Social Media

Il social listening, ovvero il monitoraggio dei social media è un’opportunità immancabile per le aziende di accedere alle opinioni senza filtri dei consumatori, in un numero tra l’altro inimmaginabile con metodi tradizionali come survey e focus group.

Chi ascolta le conversazioni su social media non rileva campioni statistici, ma utenti reali, persone con opinioni, esigenze, gusti raccontate spontaneamente in un ambiente non controllato. La velocità con cui si raccolgono i dati permette di sperimentare ricerche, di saggiare topic differenti per cercare in più ambiti informazioni davvero utili al vostro business.

Eppure, quando si approccia un monitoraggio, è fondamentale sapere come cercare le informazioni, per massimizzarne l’utilità: un monitoraggio non impostato in maniera corretta restituirà risultati falsati. Di fronte a un tool da settare molte persone potranno sentirsi intimidite, incerte su cosa cercare e su quali risultati ottenere.

Abbiamo così pensato di riassumere in pochi step il processo di impostazione di un monitoraggio, perché per ottenere dei risultati significativi è fondamentale aver definito correttamente ogni aspetto della ricerca.

Ecco allora 6 semplici regole da tenere in menteper impostare un monitoraggio sui social media:

#1: Mettete a fuoco gli obiettivi della vostra ricerca

Cosa volete sapere? Quali sono gli obiettivi del vostro monitoraggio? State cercando di analizzare la vostra brand reputation oppure volete fare una ricerca di mercato per individuare tra gli stili di consumo la tendenza da sposare per la vostra prossima campagna?

Nel primo caso si tratterà di mettere sotto monitoraggio il vostro nome o quello del vostro brand o un hashtag proprietario, per raccogliere mention e risposte (attenzione allora a scegliere di monitorare sia un @ccount, sia il nome del Brand, magari preceduto da #), conoscere l’engagement dei vostri contenuti, il comportamento dei vostri follower, e magari confrontare questi dati con quelli di qualche vostro competitor in un’analisi comparativa. Nel secondo caso invece si sceglierà un argomento relativo al settore di mercato o al target in questione per una ricerca più a largo spettro.

#2 Definite il campo semantico

Un argomento, per poter essere rilevato e osservato sui social media, andrà declinato in parole chiave in grado di definire l’articolazione del campo semantico a cui appartiene. Le conversazioni verranno così selezionate e analizzate secondo un criterio univoco in funzione dei contenuti espressi. Provate a riflettere fino a scegliere poche parole che definiscono il vostro ambito in maniera univoca ma completa. Molte parole rischieranno di allargare troppo il campo semantico e magari coprire un’area in maniera disomogenea.

#3 Considerate il contesto

Valutate i pro e i contro di ogni parola, da un punto di vista prettamente semantico: evitate le ambiguità, i termini troppo vaghi, le ricerche troppo ampie, le parole che possono prestarsi a più di un senso, sigle utilizzate in più lingue con significati differenti. Fate attenzione alla corretta ortografia, alle varianti di un nome, alle differenze tra nome e username di un account.

#4 Individuate gli hashtag

Gli utenti che hanno deciso di utilizzare un hashtag nel loro tweet lo hanno fatto con l’intenzione di inserire il proprio messaggio in un flusso e di partecipare a una conversazione. Un hashtag è quindi il miglior indicatore di una conversazione in atto. Prima di lanciare un monitoraggio è bene osservare quali hashtag vengono utilizzati nell’ambito delle conversazioni che si vogliono analizzare.

#5 Scegliete l’unità di tempo da monitorare

Un monitoraggio quotidiano vi permetterà di tenere conto di oscillazioni nel comportamento degli utenti che vi menzionano e di variazioni nelle conversazioni che seguite. Il monitoraggio di settimana è utile ad apportare modifiche e aggiustamenti alla propria strategia. Un report mensile è un buon metodo per comprendere le tendenze sul lungo periodo, mentre bisognerà aspettare la conclusione di una campagna per determinarne successi o insuccessi.

#6 Monitorate trending topics e hashtag nascenti

Un monitoraggio deve poter essere soggetto ad aggiustamenti in corso d’opera. Un hashtag nascente potrebbe essere una nuova via da percorrere, come anche un primo segnale di crisi.

L’ascolto dei social media è un’attività in divenire, che porta risultati utili se effettuata in maniera costante e attenta. Avete ancora dubbi o curiosità a proposito dell’utilità del social listening? Volete saperne di più? Cybion Social Insights è a disposizione del vostro business. Scriveteci, saremo felici di rispondervi.